


Oggi ormai quasi tutti hanno una fanpage, alcuni l’hanno aperta e se la sono dimenticata, altri postano compulsivamente ma non ottengono risposte, molti ce l’hanno e non sanno che farne. I motivi possono essere tanti e certamente più complessi dei cinque qui elencati, ma questi, sono certamente comuni a tutte le pagine che sembrano non avere scopo e non portare risultati a chi le possiede.
Sembra una banalità, ma se non sai a cosa serve la tua pagina, non ti sarà possibile valutare se stai ottenendo dei risultati. Ora penserai, a cosa può servirmi la pagina se non a vendere di più? Invece no, o meglio, certo a lungo termine o in modo collaterale può esserti utile a vendere, ma innanzitutto deve aiutarti ad ottenere la fiducia dei tuoi clienti, a dimostrargli la tua professionalità, se ancora non ti conoscono e a testimoniarla se già ti stimano. La pagina deve raccontare la tua passione, deve dare consigli, suggerimenti, deve trasmettere il valore del tuo lavoro.
Può anche cercare di raccogliere le mail dei tuoi fans per poi inviare un buono sconto, offrire un vantaggio, ottenere buoni riservati solo a loro (e in questo caso inizi a vendere). L’obiettivo principale dovrà essere quello di avvicinarti ai tuoi clienti (in essere e potenziali), soprattutto ascoltandoli.
Hai la tua pagina, è aziendale, quindi di cosa dovresti parlare se non di quello che vendi? Invece no, non è così semplice. Facebook non è una vetrina, pensaci bene, quando vedi delle sponsorizzate (delle pubblicità di FB) che urlano allo sconto o alla promozione, il primo istinto non è di fastidio? Non ti viene da pensare: uff, anche su Facebook adesso! Bè questa è la reazione di tutti, le persone non seguiranno la tua pagina se la riempi di “volantini” pubblicitari. Devi pensare alla tua pagina come ad una rivista di genere (non di settore). Se compri in edicola una rivista, certamente troverai delle pubblicità in target con i compratori, ma di sicuro non ci saranno solo quelle. Perchè la compri? Perchè tratta argomenti che ti interessano, per questo sei disposto a tollerare anche la pubblicità e magari a volte ti è utile perchè attinente ai tuoi interessi. Quindi ricorda, non parlare del tuo prodotto ma dei problemi che risolve, di come funziona, di come incontra le esigenze dei tuoi clienti.
Non hai mai tempo per la tua pagina, perchè - giustamente - ti devi occupare del lavoro, quindi non pubblichi ogni giorno in orari prestabiliti e quando lo fai lanci cinque o sei post di seguito. Non è una buona strategia. Non tutti sanno che dopo 15 giorni che il fan non interagisce con una pagina (cioè senza commenti, like, condivisioni), Facebook riterrà che questa non è interessante per lui e non gli mostrerà più i suoi post. Per questo è importante offrire contenuti interessanti per i fans.
A questo punto puoi dire: si ma io non ho tutte queste cose da raccontare sul mio prodotto. Ecco qui, di nuovo il prodotto, ricordi quanto detto prima? Se ti concentri solo sulla vendita, non riuscirai ad intrattenere o dare informazioni interessanti ai tuoi fans. Su Facebook il tuo scopo è divertirli se il tuo lavoro ti piace ogni giorno avrai qualcosa di divertente/interessante da raccontare: un episodio con un cliente, la scoperta di un nuovo materiale (o servizio), un fornitore che ti ha presentato qualcosa di eccezionale. Insomma pensa alla tua pagina come al tuo diario e trova almeno una cosa interessante al giorno da dire ai tuoi fans/clienti. Arrivare su una pagina il cui ultimo post è dell’anno scorso è come arrivare in un negozio e trovarlo chiuso.
N.B: esiste una funzione che si chiama post programmato, puoi decidere di scrivere i post tutti insieme e poi schedularli, definendo il timing di pubblicazione. In questo modo potrai dedicarti anche solo una volta a settimana ai post e ottenere due risultati, la quotidianità e l’ottimizzazione del tuo tempo.
Ed eccoci alla spina nel fianco, in effetti i tuoi clienti ti scrivono, per un prezzo, per capire dove sei esattamente, per lamentarsi di qualcosa, e tu che fai? Li ignori, bé questa è proprio una brutta cosa, tant’è che da un po’ di tempo Facebook ha deciso di dare alle pagine la possibilità di avere una “flag”, una bandierina che indica quanto veloce sei nel rispondere.
La pagina può diventare un servizio clienti a tutti gli effetti, può diventare il tuo sportello delle soluzioni. Non è necessario che tu diventi schiavo della tua pagina, basterà che un paio di volte al giorno tu dia un’occhiata alla posta privata e ai commenti dei post. Sì perché nulla gratifica di più i tuoi clienti che sapere di essere importanti per te, così tanto da dare un like ai loro commenti o meglio da scrivergli un ringraziamento o un consiglio in chiaro.
Ebbene sì, siamo arrivati al tuo caratteraccio, quando si parla male o ingiustamente del tuo prodotto o del tuo sevizio, diventi matto. Comprensibile, ma poco strategico. Ricorda: conta fino a dieci e poi...chiamami. A parte gli scherzi, molti dei miei clienti, che dopo aver fatto un affiancamento a quattro mani, oggi gestiscono da soli la pagina, in questo frangente mi chiamano: chi non è coinvolto emotivamente in un problema sa essere più lucido. La regola fondamentale è rispondere sempre (quindi non ignorare o cancellare mai un commento negativo) e trasformare una critica in una vittoria per te. Il più delle volte rispondendo con fermezza e cortesia, offrendo magari un sconto (se il problema è effettivamente dovuto ad un errore o ad un difetto del prodotto) si risolve tutto e anzi il riottoso cliente diventa il tuo più accalorato sostenitore. Ti faccio un esempio, tempo fa gestivo la pagina di una pizzeria che ha subito un attacco immotivato, su TripAdvisor, da parte di un concorrente (celato sotto pseudonimo) che lo accusava di avere recensioni truccate perché gli ingredienti usati sulla pizza erano scadenti e la pizza una schifezza. Bé ho copiato la recensione e l’ho postata sulla fan page, dicendo: certamente può accadere che una pizza, fra tutte quelle che inforniamo, possa uscire male ma sugli ingredienti non transigo. E, rivolgendomi ai fan ho chiesto: cosa ne pensate? Si è scatenato l’inferno, decine di fans arrabbiati hanno testimoniato la bontà della pizza e degli ingredienti, hanno accusato il recensore di mala fede e hanno rilasciato decine di critiche positive. Ecco, questo è un modo di sotterrare una critica negativa, se l’avessimo ignorata, sarebbe rimasta una “macchia”. Ora invece è sepolta sotto una tonnellata di testimonianze positive.
Questo è un po’ il segreto di pulcinella. Ma non tutti lo sanno. Vedrai che come amministratore di pagina, hai accesso ad un’area denominata Insight, qui puoi vedere chi sono i tuoi fans (per età, lingua e territorio), puoi controllare le prestazioni dei tuoi post (quelli più graditi e quelli che non considera nessuno), puoi capire a che ora ti leggono i tuoi follower. Insomma devi trovare il tempo, una volta ogni tanto (non meno frequentemente di una volta al mese però), per controllare cosa sta succedendo, potresti scoprire, per esempio, che i tuoi fans hanno un’età diversa da quello che credevi, questo ti aiuterà a proporgli contenuti più consoni (lo sapevi che nell’ultimo anno sono aumentati esponenzialmente gli over 65 su FB?). Potresti scoprire che la maggior parte dei tuoi fans sono donne e tu vendi schiuma da barba! Insomma analizzare i tuoi insight può darti un sacco di informazioni utili a migliorare le prestazioni della pagina.
Lo so, ora starai pensando: dove lo trovo tutto questo tempo? Bé se c’è chi fa questo di lavoro è perché le cose da fare sono tante, ma se decidi di dedicare più tempo a queste operazioni, vedrai che i risultati non tarderanno.
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1 Comment
Bell’articolo con importanti informazioni che servono a tutte le persone che hanno bisogno di clienti, per qualsiasi tipo di lavoro.
Grazie, fa riflettere per prendere le giuste decisioni sul fare o sul farsi aiutare!